AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura

Ministero dell Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Unione Europea

"Campagna finanziata con il contributo della Unione Europea e dell'Italia"
"Reg. Cee 867/08 modificato dal Reg. Ue 122/11 Attività E Azione B
Sito internet finalizzato alla diffusione dei dati riguardanti le attività B, C, espletate dall'Apolc"

POTATURA

Gli impianti olivicoli dell'area della provincia di Catanzaro sono in gran parte allevati a vaso con dimensioni degli alberi abbastanza contenute, mentre quelle dell'area del vibonese spesso raggiungono un'altezza supe riore ai 7-8 metri.

Le piante di ulivo, nella gran parte dei casi, hanno un'età media di 50-60 anni, anche se sono numerose le piante secolari.

La potatura di formazione, generalmente effettuata in vivaio, è mantenuta in campo fino all'entrata in produzione delle piante. In questa fase si imposta la forma prescelta (vaso, vaso cespugliato, globo, monocono). La scelta della forma di allevamento sarà fatta in relazione ai parametri fenologici della zona, tenendo conto che la forma più diffusa in Calabria è il vaso.

Nella fase di impostazione, saranno effettuati tagli di accorciamento e soppressione dei rami, finalizzati al raggiungimento della forma dovuta e alla formazione di una buona struttura delle branche principali e dei rami. La potatura di produzione ha lo scopo di mantenere la produzione costan te sia in qualità che in quantità e consiste in un'insieme di tagli che man tengono la chioma ad un determinato volume eliminando tutti quei rami che non contribuiscono alla fruttificazione. Prima di procedere al taglio è utile conoscere la fisiologia della pianta per favorire lo sviluppo di un maggior numero di rami fruttiferi. Nell'ulivo i rami a frutto sono quelli formatisi l'anno precedente, (specie se hanno raggiunto i 20-50 cm), provvisti di una notevole quantità di gemme a fiore.

Quelli più lunghi hanno tendenza marcatamente vegetativa e portano poche gemme a fiore mentre i rametti più corti, specie se cresciuti in anna te di carica, sono scarsamente vigorosi e con poche gemme fiorifere. La potatura deve essere fatta con tagli di diradamento per sopprimere le branche produttivamente esaurite e quelle poste eccessivamente in ombra, mentre il contenimento della chioma viene operato con opportuni tagli di ritorno.

A questi interventi, da eseguirsi nel periodo autunno-inverno, possibilmente con cadenza biennale, è indispensabile far seguire d'estate l'elimi nazione dei succhioni in eccesso all'interno della chioma e dei polloni delle ceppaie.

È infine opportuno rimarcare come, una razionale potatura, contribuisca a ridurre, in maniera considerevole, molti attacchi parassitari, quindi gli interventi chimici rivolti al loro controllo.

pagina 10  11  12  13  14  15  16  17