AGEA - Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura

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TIGNOLA DELL'OLIVO (Prays oleae Bernard)

Lepidottero Yponomeutidae presente in tutta l'area del Mediterraneo, arriva fino al Mar Nero e in tutte le zone in cui è presente l'olivo. La specie è insediata sull'olivo ma può vivere a carico di altre oleacee come Ligustrum, Phyllirea e Jasminum. È stata da segnalata da Pelekassis (1962), su Anemone spp.

La tignola dell'olivo ha tre generazioni annue: una antofaga che si sviluppa sui fiori, una carpofaga che si sviluppa sui frutti ed una fillofaga che si svolge a spese delle foglie, con attività endofillofaga ed ectofillofaga (Silvestri, 1907). I primi adulti, originati dalla generazione fillofaga, compaiono in marzo- maggio, con punta massima in aprile in Calabria. Questa generazione coincide con la differenziazione dei bottoni fiorali. Ha attività crepuscolare, con limite termico a 12-13 °C. Al di sotto di queste temperature l'attività di volo si arresta. L'accoppiamento avviene dopo l'emissione del feromone di aggregazione (sessuale) da parte della femmina il cui componente principale è lo TDA o (Z)-7-tetradecenale. Dopo l'accoppiamento, nell'arco di un mese, la femmina depone circa 200 uova (massimo osservato 300), in genere uno per boccio fiorale. Dall'uovo, in 7-13 giorni, schiude la larva che nella prima età può restare nascosta nei bocci fiorali.

La generazione antofaga causa danni irrilevanti in presenza di fioritura abbondante ma può essere molto dannosa nelle annate di fioritura scarsa. La generazione carpofaga causa una prima cascola delle olivine piccoline e una seconda cascola a fine estate. Questa generazione può causare la perdita di intere produzioni. La generazione fillofaga non causa danni apprezzabili se non per qualche germoglio che non va in vegetazione.

Contro la generazione antofoga (aprile-maggio) si consiglia la lotta con prodotti di natura biologica come il bacillus thuringiensis, che può essere surrogato, nel mese di Giugno contro la generazione carpofaga, da un trattamento chimico a base di dimetoato o similari.

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